oria milano
Alexander Chaushian violoncellista
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Alexander Chaushian violoncellista
Nato a Erevan in Armenia nel 1977, Alexander Chaushian ha cominciato a suonare il violoncello a sette anni, studiando prima con il nonno e poi con Zare Sarkishian. Dal 1992 al 1995 ha studiato alla Yehudi Menuhin School con Melissa Phelps e alla Guildhall School of Music and Drama a Londra con Oleg Kogan. Nel periodo 1999 – 2001, come musicista del Kempf Trio, ha avuto una borsa di studio alla Royal Academy of Music di Londra. Si è specializzato alla Hochschule di Berlino con Boris Pergamenchikov e con David Geringas.
Nel 1990 ha vinto il Premio Mozart a Verona e nel 1992 il Primo Premio del Concorso Internazionale di Musica in Olanda. Ha avuto per ben tre volte a Londra il “Guilhermina Suggia Gift”, una borsa di studio assegnata a musicisti di grande valore e nel 1997 ha ricevuto il Premio della Orchestra of New England e il primo premio del”Young Concert Artists” di New York. Nel 1999 ha ricevuto l’ Anna Instone Memorial Award, nel 2001 il Premio Pierre Fournier e nel 2002 ha ottenuto il Terzo Premio al Concorso Tchaikowski di Mosca. Nel Settembre 2005 a Monaco di Baviera ha vinto il Terzo Premio e il Premio Speciale dell’Orchestra da Camera di Monaco al Concorso dell’ARD.
Con orchestra, Alexander Chaushian ha suonato in numerosi paesi : con l’ Orchestra da Camera di Vienna al Konzerthaus di Vienna e alla Bruchnerhaus di Linz, con i London Mozart Players e la Philharmonia Orchestra a Londra, con l’Orchestre de la Suisse Romande, l’Orchestra Reale Nazionale del Belgio, con Les Solistes Européens de Luxembourg in un concerto diretto da Yehudi Menuhin, con la Boston Pops Orchestra alla Boston Symphony Hall, e con l’ Orchestra Filarmonica Armena alla Carnegie Hall di New York.
In recital Alexander Chaushian ha suonato all’Harrogate Festival in Inghilterra, al Kuhmo International Festival in Finlandia, all’Usedom Festival in Germania, al La Jolla Festival negli USA, al Théâtre du Châtelet a Parigi e a Montpellier come vincitore del Premio della Fondazione Beracasa di Radio-France e al Festival di Montpellier, ecc.
Al Festival di Kronberg ha inoltre suonato con Gidon Kremer e Yuri Bashmet.
E’ dal 2002 direttore Artistico del Festival “Orpheus&Bacchus” nel Bordeaux e del Festival Internazionale di Musica da Camera Pharos a Cipro.
Collabora regolarmente con i pianisti Ashley Wass and Yevgeny Sudbin ed a collaborato con molti Artisti di grande valore : Freddy Kempf, Levon Chilingirian, Dmitri Sitkovetsky , con le Sorelle Kafavian,David Geringas, ecc .
Tra gli impegni più recenti di Chaushian ricorderemo concerti di grande successo a Londra alla Wigmore Hall,alla Queen Elizabeth Hall, alla Royal Festival Hall come solista con la Philharmonia Orchestra, al Barbican con l’ Academy of St Martin’s in the Field e la Royal Philharmonic Orchestra, a Milano in Conservatorio con l’ Orchestra da Camera di Padova, e in Giappone alla Suntory Hall di Tokyo.
Alexander Chaushian ha registrato la Sonata per violoncello di Shostakovich per la Performance Channel Television, e ha inciso il Concerto di Wim Zwaag con i Nurnberger Symphoniker.
BIS label ha pubblicato inoltre le Sonate di Weinberg che Chaushian ha inciso con il pianista Yevgeny Sudbin.
New York Times
"A highly accomplished performer, proficient in everything…poignant yet also noble in tone, given nobility by Mr Chaushian’s firmly sustained phrasing. He can be dexterous and he can be insistent, and he can be both at once.”
Strad
“Silky shaded tone from Chaushian”
East Anglian Daily Times
“mixing the sweetest, most delicate lyricism one minute, with strong intensive bowing in the next … a miracle of delicacy…Genius!
Musical Opinion
“the phrasing was to die for and the notes in diminution were strings of pearls: it was outrageously wonderful! We are lucky in London to hear Chaushian so often, although never often enough in both chamber and solo repertoire, as I see him in the not too distant future proving to be one of the most sought after cellists on the planet.”
Los Angeles Times
“Chaushian brought abiding lyricism and ample technique to Saint-Saëns First Cello Concerto”
Toronto Star
“with a powerful bow arm, an impeccable technique …he brought virtually the whole audience to its feet.
Bath Times
“Chaushian’s flawless technique and the sheer rich joy of his tone…”