oria milano


Chloë Hanslip    violinista

 

A soli 22 anni la violinista inglese Chloë Hanslip ha già raggiunto una solida fama internazionale. La sua recente incisione per Naxos del Concerto per Violino di John Adams con la Royal Philharmonic Orchestra sotto la direzione di Leonard Slatkin è al secondo posto nella classifica dei cd più venduti in Inghilterra e il critico Philip Clark della rivista Gramophone ha scritto di lei “ il fatto di aver suonato così dovrebbe bastare a garantire a Chloë la fama per tutta la vita”.

I suoi due dischi precedenti con la London Symphony Orchestra per Warner Classics hanno vinto rispettivamente il Premio Eko-Klassik in Germania per il miglior debutto nel 2002 e il Premio per il Miglior Giovane Musicista Inglese nel 2003.


Il numero impressionante delle sue registrazione continua a crescere con la pubblicazione del 4 Cd dedicato ai Concerti Romantici di Benjamin Godard , l’incisione di un disco dedicato a  Bazzini, che ha ricevuto critiche superlative,  e della sua ultima registrazione – i Concerti di Hubay con l'Orchestra Sinfonica di Bournemouth – distribuito nel settembre 2009.


Nel 2005 Chloë ha inaugurato con notevole successo la stagione sinfonica a Monaco di Baviera con l’Orchestra della Radio diretta dal suo Direttore Stabile Mariss Jansons, nella grande sala del Gasteig.

Aveva suonato per la prima volta ai BBC Proms di Londra nel 2002, negli Stati Uniti nel 2003 e da allora ha suonato in tutte le più importanti sale del suo paese (Barbican Center, Royal Festival Hall, Royal Albert Hall, Wigmore Hall), in Europa (Vienna Musikverein, Louvre e Salle Gaveau a Parigi, Hermitage a SanPietroburgo) e alla Carnegie Hall di New York, a Tokyo e al Seul Arts Center.

Tra le orchestre con cui ha suonato ricordiamo Philharmonia, London Symphony Orchestra, Royal Philharmonic, English Chamber Orchestra, Hallé, BBC Philharmonic, Royal Liverpool Philharmonic, Royal Scottish National, Bournemouth Symphony, Academy of St.Martin-in-the-Fields, London Mozart Players, Seattle Symphony, Malaysian Philharmonic, Mosca Symphony, Orchestra Nazionale Ceca e Lituana, Filarmonica di Belgrado e la Tokyo Symphony Orchestra.

Tra i direttori con cui ha suonato ricordiamo : Mariss Jansons,  Andrew Davis, Leonard Slatkin, Paul Daniel, Pavel Kogan, Richard Hickox, Gianandrea Noseda, Gerard Schwarz, Barry Wordsworth, Claus Peter Flor, Martyn Brabbins, Paul Freeman, Petr Altrichter e Christopher Warren-Green, Jeffrey Tate.


Questa stagione  Chloë debuttato con Hannu Lintu e l’Orchestra della Radio Norvegese e con Neeme Järvi e la Tonkünstler Orchestra. Nel 2009 suonerà con Paavo Järvi a Cincinnati.

Maestro di Chloë per 10 anni è stato il famoso pedagogo russo Zakhar Bron, ma Chloë ha studiato anche con Ida Haendel, Salvatore Accardo, e Gerard Schulz.

Bryn Terfel, il famoso baritono gallese premiato nel 2006 con il Töpfer Shakespeare Prize per il suo contributo alla diffusione della cultura della cultura anglosassone in Europa, ha scelto Chloë nel 2007 come giovane artista da premiare con una speciale borsa di studio.


A 10 anni Chloë era già apparsa nel ruolo di “enfant prodige” nel film “Onegin” di Ralph Fiennes e nel documentario “Playing by heart” su una master-class di Maxim Vengerov.

Chloë ha inoltre eseguito la prima europea di “Ikon of Eros” di John Tavener e la prima mondiale della “Fantasia sul Fantasma dell’Opera” di Andrew Lloyd-Webber.


Anche la musica da camera ha un ruolo importante nella vita musicale di Chloë, che partecipa regolarmente all’Open Chamber Music di Prussia Cove con Steven Isserlis e Gerard Schulz e al Kuhmo Festival in Finlandia dove è tornata anche nel 2009 per la celebrazione del 40° Anniversario. Nel 2005 Seiji Ozawa l’ha personalmente invitata al suo Festival di Blonay in Svizzera e il suo invito si è ripetuto negli anni successivi.


Chloë ,nonostante l’intensa attività concertistica, continua assiduamente lo studio e l’arricchimento del suo repertorio anche con Concerti nuovi o poco frequentati e di lei il critico Christopher Latham ha scritto “sono convinto che diventerà la più grande violinista della sua generazione”.


In Italia Chloë Hanslip ha debuttato con grande successo nel 2003 suonando il Primo Concerto di Paganini con l’Orchestra Verdi a Milano. Ha suonato poi in recital a Bergamo, Palermo, Como, Ancona, Merano, Catania e al Festival di Sarre. Nel 2006 ha ottenuto un vivo successo con il Concerto di Beethoven con l’Orchestra della Toscana a Firenze e Bologna e nel 2008 con l’Orchestra RAI di Torino e Jeffrey Tate.


Västerbottens-kuriren 17 Ottobre 2009

CONCERTO PER VIOLINO DI BRITTEN: Umea Symphony Orchestra/Rumon Gamba direttore


La grande sorpresa della serata si è rivelata essere il Concerto per violino in re minore di Benjamin Britten, scritto durante la Seconda Guerra Mondiale .........la giovane violinista britannica Chloë Hanslip si è dimostrata una musicista di straordinario talento, che può senza dubbio competere con tutti i più famosi violinisti del mondo. La sua padronanza tecnica è meravigliosa e risulta perfettamente al servizio dell'interpretazione. Ogni nota è infuocata e melodiosa ma anche dolorosamente aggressiva quando Britten lo vuole. Ha la capacità di tenere insieme le linee della composizione mentre intona melodiosamente il suo violino , sempre con gusto. Gli applausi insistenti del pubblico sono stati ricompensati da un bis vertiginoso : il Capriccio del compositore statunitense John Corigliano.            Bengt Hultman


ODENSE SYMFONIORKESTER 2008, ODENSE, PETR ALTRICHTER direttore PROKOFIEV CONCERTO NO 2

Jyllands-posten 21.1.2008

"Chloë Hanslip, Inglese, 20 anni. Come solista nel Concerto per Violino di Prokofiev è stata un fenomeno! ha suonato il Concerto in maniera superba, in stretta collaborazione con il direttore ceco Petr Altrichter; fulminei cambi di atmosfera e tempi perfetti. Nessun problema tecnico (cioé: le difficoltà tecniche della composizione non sono niente per lei) , il suono del suo magnifico violino del 1730era pieno e chiaro in maniera impressionante. E' stata spumeggiante di gioia nei suoi vivaci virtuosismi , mentre ha compiuto un miracolo di poesia nell'intimo Andante.

Il pubblico è stato totalmente catturato da questa giovane e affascinante musicista che l'ha ripagato con un bis egualmente virtuosistico dalla Suite “Red Violin” di Corigliano annunciato in danese!


EDINBURGH FESTIVAL THEATRE, ROYAL SCOTTISH NATIONAL ORCHESTRA, JAKUB HRUSA direttore

EdinburghGuide.com, Barnaby Miln

"Novembre 2007 ,la Royal Scottish National Orchestra era sotto la direzione del ventiseienne Jakub Hrusa , nato nella Repubblica Ceca ,che è ora il direttore principale della Philharmonia di Praga.

Un'orchestra più piccola, con cui il direttore ha usato una tecnica più misurata , ha accompagnato Chloe Hanslip nel Concerto per Violino No 3 di Mozart . Si tratta di uno dei cinque concerti scritti da Mozart e dà al solista ogni oppurtunità per eccellere e Chloe non ha deluso. Usando tutta la lunghezza del suo archetto era in pieno possesso del suo strumento e dimostrava anche con i suoi movimenti la sua perfetta sintonia con l'accompagnamento orchestrale. E Chloe ha solo 20 anni ed è già una star. Il pubblico di Edinburgh è stat pienamente soddisfatto della sua performance."


CADOGAN HALL 2007, ROYAL PHILHARMONIC ORCHESTRA,

LEONARD SLATKIN direttore

PROKOFIEV CONCERTO NO 1

Classicalsource.com Gill Redfern

"Chloë Hanslip, a 20 anni ha già raggiunto una notevole fama sia concertistica che discografica,e la sua persuasiva interpretazione del tecnicamente difficile Primo Concerto di Prokofiev è resa non in piccola parte dalla sua possibilità di suonare a memoria con una grande capacità di comunicazione musicale e visiva con Slatkin e con l'Orchestra .

Persuadendo con un impressionante possibilità di dinamiche colori e profondità di tono tratte dal suo strumento, Hanslip è totalmente immersa nella musica fin dall'inizio. Il suo pieno vibrato soddisfa perfettamente le sezioni maggiormente liriche del lavoro, mentre, come in molte altre performance di questo pezzo, alcuni dei passaggi più atletici di Prokofiev risultano molto aggressivi.


Frankfurter Allgemeine 8th October 2005

“--- She ( CHLOE HANSLIP) is without doubt an extraordinary talent. The extreme demands of this piece, dotted with double-stops, trill-melody-combination, many unaccompanied cadenzas, solo passages and rhythmic finesse were hardly a problem for her--” Wolfgang Sandner


THE INDEPENDENT THURSDAY 13 OCTOBER 2005

BAVARIAN RADIO SO AND CHORUS/JANSONS Philharmonie MUNICH ****

Janson’s soloist in Sibelius’s Violin Concerto was the beguiling Chloe Hanslip, a sizzling young product of the Yehudi Menuhin School. Hanslip produces a full-blooded sound: her wide-spaced vibrato and powerful resonances rendered her an expressive, idiosyncratic advocate of the Sibelius: intense, passionate, not without cheeky waywardness. Her dazzling technical proficiency made sparks fly in the finale. Hanslip’s high spirits whipped you along: tussling with tympani and bassoon, teasing out the allegro’s long-lined big tune, slyly echoing herself in the adagio, or sweeping up to the laughing harmonics in the finale, she delighted the Munich audience.


Key orchestral detail-paired clarinets, vital pizzicato from violas and cellos launching the adagio, and perfectly phased build-up before the end-soke volumes for Jansons' total command of his players. Roderick Dunnett


www.chloehanslip.com