Laurentius Dinca - Primo Violino

Stephan Schulze  - Secondo Violino
Madeleine Carrozzo - Viola

Stefan Giglberger - Violoncello


Il Quartetto d'Archi Athenaeum Berlin è stato fondato nel 1990 da quattro musicisti dell'Orchestra Filarmonica di Berlino.

Fin dal 1990 , anno del suo debutto nel nella Sala per la musica da camera della Philharmonie berlinese , quando suonò opere di  George Enescu con Sir Yehudi Menuhin, il Quartetto ha compiuto regolarmente tournées in Germania e all'estero : in  Giappone, Italia, Austria e Portogallo.

Oltre al loro vasto repertorio classico-romantico , i 4 musicisti si dedicano con sempre maggior interesse alla musica moderna .   

Il Quartetto d'Archi Athenaeum Berlin ha suonato numerose volte al Festival di Pasqua a Salisburgo nella serie "Kontraste” a parire dal 1995.

Inoltre il Quartetto d'Archi Athenaeum Berlin con altri 4 membri dell'Orchestra Filarmonica di Berlino costituisce la sezione leader dell'Ottetto d'Archi dei Filarmonici di Berlino fin dal 1995.


Teatro stracolmo e lunghi applausi per l'ultimo concerto della rassegna «Grandi interpreti della musica classica»


Al Verdi il fascino dei Berliner di Antonio Ligios


Sul palco a Sassari i primi archi dell’orchestra e il pianista Igor Cognolato


SASSARI. Calorosissimi e reiterati applausi hanno accompagnato le varie fasi del concerto dell'Athenaeum  Quartet Berlin, formato dai violinisti Laurentius Dinc e Stephan Schulze, dalla violista Madeleine Carrozzo e dal violoncellista Stefan Giglberger.


I musicisti, tutte prime parti della Filarmonica di Berlino, sono stati protagonisti al Teatro Verdi insieme al pianista Igor Cognolato per l stagione dei “Grandi interpreti della musica classica”, promossa dalla Cooperativa Teatro e/o Musica. Il prestigio degli interpreti e la bellezza del programma stanno alla base del successo (il Verdi ancora una volta quasi al completo) dell'ultimo concerto di questa stagione che, dopo molti anni, ha visto il ritorno a Sassari della grande musica classica affidata ad interpreti di rango e di prestigio internazionale. Nelle grandi orchestre europee è del tutto normale che le prime parti formino gruppi cameristici che si dedicano ad una attività concertistica parallela a quella orchestrale: si tratta di attività che accrescono la statura artistica e professionale degli orchestrali e che per questo motivo vengono incentivate dalle istituzioni sinfoniche.
Il Quartetto d'archi è però qualcosa di più di un semplice ensemble cameristico,una disciplina che impone ai musicisti una condivisione artistica molto profonda direi anche una disposizione dello spirito finalizzata ad un lavoro di artigianato interpretativo che si fonda da una parte sulla definizione delle più piccole inflessioni agogiche, dinamiche e di fraseggio, e dall'altra su un lavoro "di squadra" mirato alla lettura e alla interpretazione dell'architettura complessiva dell'opera. Nell'equilibrio di queste due componenti - la cura del più minuto particolare e la ricerca di un ideale musicale fondato su una visione di ampio respiro dell'opera risiede il valore dell'Athenaeum Quartet Berlin, che ha aperto il concerto con una bella interpretazione del Quartetto K 157 in Do maggiore di Mozart, rendendo assai bene l'inquietudine già pre-romantica del secondo movimento e la pulizia delle forme di stampo prettamente classicista dei movimenti estremi. Anche nel Quartetto in la minore Op 51 numero 2 di Brahms l'Athenaeum Quartet Berlin ha dato prova di una grande capacità di cogliere il lato più poetico e sfumato dell'opera, e l'elemento della divagazione fantastica, senza peraltro perdere di vista il teutonico rigore del discorso fondato sulla continua elaborazione tematica. Ma è  nel Quintetto Op 34 per pianoforte ed archi, sempre di Brahms, che l'Athenaeum Quartet Berlin, grazie anche ad un perfetto affiatamento con il pianista Igor Cognolato, ha detto le cose più interessanti, in termini di valorizzazione delle peculiarità espressive del variegato materiale tematico e di coerenza di discorso musicale sempre teso e fondato su una commuovente comunione di intenti dei cinque musicisti. Come già detto, il successo è  stato pieno, suggellato dall'esecuzione, fuori programma, dell'ultimo movimento dello splendido Quintetto di Schumann.


La Nuova Sardegna- 14 aprile 2010




                                                                                oria milano

Athenaeum Quartet Berlin