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Richard Goode pianista

 

"Ci sono molti giovani pianisti brillanti, e ci sono alcuni vecchi pianisti saggi , che mostrano con naturalezza la loro sapienza in tutto ciò che fanno , senza protagonismi o elaborati virtuosismi : Richard Goode è uno di questi. "

The Telegraph- Febbraio 2012


Richard Goode è apprezzato per la sua musica di incredibile potere emozionale, profondità ed espressività ed è universalmente riconosciuto come uno dei maggiori interpreti del repertorio Classico e Romantico. Incide in esclusiva per Nonesuch e suona regolarmente nelle sale e nei Festival internazionali più importanti da solo e con le maggiori orchestre .

Il Daily Telegraph ha scritto di lui  “Ci sono tra i pianisti giovani brillanti e vecchie glorie sapienti che mostrano la loro abilità con naturalezza in tutto quello che fanno, senza esibizionismi o virtuosismi elaborati . Richard Goode è uno di questi ”

Goode suona in recital ogni stagione alla Wigmore Hall di Londra, regolarmente nelle stagioni pianistiche del South Bank Centre e nei maggiori centri musicali europei. Nel corso degli anni è stato ospite regolare del Festival di Edinburgo, del Festival Pianos aux Jacobins di Toulouse e più recentemente del Verbier Festival.

Durante la stagione  2018/19 ritorna al Théâtre des Champs-Élysées di Parigi, a Lione, Anversa, Dublino, Utrecht e Ljubljiana. Negli Stati Uniti  Goode suona in tutte le maggiori città e in particolare in recital per la Philadelphia Chamber Music Society, a New York al Tisch Center for the Arts, a Houston, Detroit, Santa Barbara, e in Canada a Montreal e Toronto.

Goode ha suonato con tutte le maggiori orchestre negli USA e con moltissime orchestre europee; nel 2017/18 ha suonato per la prima volta con la Oslo e con la Netherlands Philharmonic, ed è tornato alla Los Angeles Philharmonic, alla London Philharmonic, all’Orchestre National du Capitole de Toulouse e alla Cleveland Orchestra.

Durante la stagione 18-19 Goode ritorna alla New York Philharmonic con Manfred Honeck e suona per la prima volta con la Iceland Symphony Orchestra e de Waart. Nel luglio 2018 ha suonato al Verbier Festival con l’Orchestra dei Giovani del Festival diretta da Altinoglu.


Goode ha registrato più di due dozzine di cd nel corso degli anni, sia di piano solo che di musica da camera e con orchestra. La sua ultima incisione è stata quella dei cinque Concerti con orchestra di Beethoven con la Budapest Festival Orchestra e Iván Fischer che ha avuto un’eccezionale accoglienza della critica  , che l’ha definita “una pietra miliare ”( Financial Times) e nominata ai Grammy Awards. Nel 1993 aveva inciso – primo pianista americano a farlo- tutte le Sonate di Beethoven e il ciclo fu nominato ai Grammy, fu scelto dalla Gramophone Good CD Guide e ristampato nel 2017. Tra le tante registrazioni ricordiamo anche  le Partite di J.S. Bach, il duo con la soprano Dawn Upshaw e i Concerti per pianoforte di Mozart con la Orpheus Chamber Orchestra.


Nato a New York, Goode ha studiato con Nadia Reisenberg al Mannes College of Music e con Rudolf Serkin al Curtis Institute. Ha vinto moltissimi premi nel corso della sua carriera , tra i quali il Young Concert Artists Award, il Primo Premio del Concorso Clara Haskil, l’Avery Fisher Prize, e un Premio Grammy . La sua prima esecuzione pubblica dell’Integrale delle Sonate di Beethoven a New York durante la stagione 1987/8 fu lodata dal New York Times come “il più importante e memorabile evento di tutta la stagione”e fu ripetuta più tardi con enorme successo anche a Londra alla Queen Elizabeth Hall .

Goode è anche uno stimatissimo insegnante e mentore di giovani musicisti, e occupa la posizione di International Chair of Piano Studies alla Guildhall School of Music and Drama di Londra, è Visiting Professor alla Royal Academy of Music, e alla Facoltà di Musica del Mannes College (New York). Tiene anche masterclasses per istituzioni prestigiose, quali la Verbier Festival Academy e la Serie pubblica di master-class della Wigmore Hall di Londra.

Richard Goode ha condiviso con Mitsuko Uchida la carica di Direttore Artistico del Marlboro Music School and Festival in Vermont (USA) dal 1999 al 2013.  E’ sposato con la violinista Marcia Weinfeld e vive a New York City.


St-Louis Post     January 18, 2015 

Music review: Robertson, SLSO start the new year off right


On Saturday night at Powell Symphony Hall, most of the seats were taken. It was small wonder, given the program and its participants.

Wolfgang Amadeus Mozart, represented by his Piano Concerto No. 17 in G major, K. 453, and by the Symphony No. 41 in C major, K. 551, “Jupiter,” provided the draw for much of the audience. Robertson, as is his wont, found two other pieces to complement the master’s work, and started each half of the program with one of them.

The richest treat was the performance by pianist Richard Goode. One of the greatest American pianists of his or any generation, Goode performs with deceptive ease; he plays with complete mastery of his instrument and the score, and without histrionics.

Goode’s is the kind of pianism that makes the listener lean forward in her seat, so as not to miss any aspect of his performance. His quiet energy, sensitivity and understated confidence, and a delicacy that underlined his consummate skill, made this a performance not to be missed.

He had solid support and understanding from Robertson and the orchestra. There was great work from the woodwinds, and from principal flute Mark Sparks, in particular. A sense of the pleasure of making great music flowed from all concerned.Sarah Bryan Miller

BOSTON GLOBE -NOVEMBER 04, 2014

Richard Goode beautifully navigates late Beethoven

 "If Goode’s choices underscored Beethoven’s audacity, the magnitude of his technique reaffirmed Beethoven’s grace. Goode’s touch was unfailingly deep, solid, and resonant even in soft passages, lending definition and intent to every note. And his virtuosity was invisibly profound, making Beethoven’s most awkward passages feel natural. It is no small feat to have such knotty music seem to fall effortlessly into place."    Matthew Guerrieri


Financial Times  -July 30, 2014

Mostly Mozart Festival, Avery Fisher Hall, New York




Bach

Partita nr.5  Praeambulum                                 

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