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Wilson Hermanto  direttore d’orchestra

 

Apprezzato per la sua musicalità, la naturale autorevolezza, l’energia esuberante e l’eleganza del gesto, Wilson Hermanto ha raggiunto una solida carriera internazionale . Dal 2017 è Direttore Ospite Principale de I Cameristi della Scala e questa stagione hanno suonato insieme all’Enescu Festival di Bucharest e per il secondo anno consecutivo al Festival de Tannay in Svizzera.

Durante la stagione 2019-20 tra i suoi impegni ricordiamo : una Passione secondo Matteo di J.S. Bach a Milano e all’estero con i Cameristi della Scala (La Rochelle, Lausanne, Vevey e Hong Kong );  il suo debutto alla Orchestra Filarmonica di Varsavia e con l’Orchestra dell’Accademia del Teatro alla Scala e il ritorno all’Orchestre National de Metz (Lorraine) in Francia.


La scorsa stagione Hermanto ha diretto i Cameristi della Scala in Francia, in Germania e per il secondo anno consecutivo  al Teatro alla Scala. E’ stato invitato a tornare all’Orchestra del Teatro Mariinsky e alla Szczecin Philharmonic Orchestra e ha debuttato alla Philharmonisches Orchester Heidelberg, all’Orquesta Sinfónica Nacional de Chile e all’Orchestra Sinfonica di Bari.

Durante la stagione 2017-18 con i Cameristi della Scala, Hermanto ha diretto nella Serie Grandi Interpreti della Tonhalle di Zurigo , al Festival di Izmir, a Sirmione e in Svizzera al Festival di Tannay. Ha inoltre avuto l’onore di dirigere alle Celebrazioni del Centesimo anniversario dalla nascita di Leonard Bernstein al Teatro alla Scala di Milano e il suo debutto con la Szczecin Philharmonic Orchestra con il Pelleas et Melisande di Schönberg ha avuto un successo tale da valergli un immediato reinvito . All’Orchestre de Chambre de Genève Hermanto è tornato per la terza volta .

Invitato da Valery Gergiev, Wilson Hermanto ha debuttato al Teatro Mariinsky di SanPietroburgo con il Don Giovanni di Mozart e con un ciclo di concerti sinfonici mozartiani con l’Orchestra del Teatro. Essendo stato uno degli allievi prediletti di Pierre Boulez, Wilson Hermanto ha diretto il concerto per il novantesimo compleanno del Maestro a Ginevra con l’ Ensemble Contrechamps.


In anni recenti Hermanto ha diretto molto spesso in Francia all’Orchestre National de Lyon, Orchestre Philharmonique de Radio France, Orchestre National du Capitole de Toulouse, Orchestre de Chambre de Paris, Orchestre National d'Île de France, Orchestre National de Metz (Lorraine), Orchestre Symphonique de l'Opéra de Toulon, Orchestre Symphonique de Bretagne, Orchestre Symphonique de Nancy e al Festival de la Grange de Meslay.

Ha inoltre diretto la Deutsche Radio Philharmonie Saarbrücken, la Prague Symphony, la London Philharmonic Orchestra, la  BBC National Orchestra del Galles, l’Orchestra della Svizzera Italiana, l’Orchestre de Chambre de Lausanne, la NDR Radio Philharmonie Hannover, l’Orchestra dell’ Ulster Orchestra (Belfast),l’English Chamber Orchestra, l’Orchestre de Chambre de Genève,la Malaysian Philharmonic Orchestra, l’Orquesta Filarmónica de Bogotá, l’Orquesta Filarmonica de Jalisco, l’Orchestra del Festival dello Schleswig-Holstein col pianista Lang Lang e il Requiem di Verdi con l’ Orchestra Sinfonica di Mosca nella Sala Grande del Conservatorio di Mosca.


Per le celebrazioni del 150esimo anniversario della nascita e il centesimo dalla morte di Gustav Mahler nel 2010 e nel 2011, Wilson Hermanto con lo specialista musicologo mahleriano Henry-Louis de la Grange ,il mezzo-soprano Christa Ludwig e la Sinfonietta de Lausanne ha curato la “Giornata Mahler della Suisse Romande" che è culminata con l’esecuzione della Prima e della Quarta Sinfonia e con i Lieder per Orchestra.

Il suo impegno per le giovani generazioni comprende il lavoro con le Orchestre dei Conservatori di  Ginevra, Losanna, Norimberga e al Cleveland Institute of Music , così come Corsi di Specializzazione di Direzione d’Orchestra per gli studenti diplomati del Royal College of Music di Londra e della Hochschule für Musik di Norimberga.


Nato in Indonesia in una famiglia  cinese ,oggi vive in Svizzera. Ha cominciato gli studi musicali col pianoforte, aggiungendo poi anche il violino. Si è diplomato al Peabody Conservatory of Music specializzandosi in violino e ha completato i suoi studi di direzione d’orchestra alla Manhattan School of Music di New York sotto la guida del Maestro svedese Sixten Ehrling. Sir Colin Davis lo ha seguito da vicino ed è stato uno degli ultimi allievi di Carlo Maria Giulini a Fiesole. Inoltre è stato conducting Fellow al Tanglewood Music Centre e conducting Fellow all’Accademia del Festival di Lucerna , lavorando con Pierre Boulez.


Wilson Hermanto ha fondato e diretto la Prometheus Chamber Orchestra a New York nel periodo 1996-2002. E’ stato inoltre  Music Director nel periodo 1999-2002 della Young Musicians Foundation (YMF) Debut Orchestra a Los Angeles, dove sono stati suoi illustri predecessori André Previn, Michael Thilson Thomas e Myung-Whun Chung, Successivamente dal 2002 al 2004 Mr. Hermanto è stato Assistant Conductor della Cleveland Orchestra sotto Franz Welser-Möst, ed ha diretto la Cleveland Orchestra al Blossom Music Festival nel 2003. Il suo debutto come direttore d‘opera è avvenuto con una produzione di Hänsel e Gretel  di Humperdinck a Los Angeles nel 2000.


www.wilsonhermanto.fr


John Henken, Los Angeles Times:

"Hermanto Upholds a Vibrant Conducting Tradition"


Julian Sykes, Le Temps Genève (Geneva, Switzerland):

......a master of his craft.......


Fabian Alt, Saarbrücker Zeitung (Saarbrücken, Germany):

.......The German Radio Philharmonic (Deutsche Radio Philharmonie) provided congenial orchestral support under the direction of Wilson Hermanto.......and did so with hearty aplomb; the rest of the program could hardly have been more fun for either the conductor or the orchestra. For Richard Strauss 150th birthday, three of his symphonic highlights were offered. After presenting Don Juan's love life in glowing colours, Hermanto inspired the orchestra to play at the top of its form in a virtuosic and intense performance of Death and Transfiguration........the concert was a great experience: we heard a homogenous and saturated string sound, elegant and agile woodwinds, and a radiant brass section with primal power. And we shouldn't forget the rock-solid horns, given so much prominence by Strauss. Hermanto's emotional, musically motivated body language helped a great deal.........in the concluding Rosenkavalier Suite, all the good qualities of the conductor and the orchestra combined to form a thrilling climax, greeted enthusiastically by the audience.


Frank Kuznik, Prague Culture (Czech Republic):

.......Ravel's "choreographic symphony" (Daphnis et Chloé) is an incredibly complex work that demands a large orchestra, full mixed choir and considerable finesse at the podium. (Wilson) Hermanto responded with a display of poise and talent well beyond his years.......Hermanto showed that facility last night, handling the complicated orchestration, changes in mood and tone and many breaks with smooth precision. Most impressive was his control. Particularly in the more boisterous dance sequences, the piece can easily run away. Hermanto anchored it with a steady tempo throughout, and kept the sound in balance on both the high and low ends, capping the brass and percussion explosions, and rendering soft string and vocal passages with radiance and texture. That level of fluency with 20th-century music is uncommon even among more accomplished conductors. Evidently Hermanto absorbed his lessons well in the time that he spent under the tutelage of Pierre Boulez......


Richard Scheinin, Mercury News, San Jose:

.......The concert - led in a pinch by dynamic conductor Wilson Hermanto, and featuring violinist Mayuko Kamio - should go down in this orchestra's record books. It was terrific.......After intermission Hermanto led the orchestra in a trenchant account of Dvorak's massive Symphony No. 6.......Setting expansive tempos, the conductor built and uncoiled tension across the high drama of the opening movement, with its harmonic jolts. The Adagio tapped Beethoven's pastoral sensibilities, thanks to ace playing from horns and winds, whose sound was pure solace. The Scherzo - fired by a Bohemian folk dance, the Furiant - was delivered with a punch. The Finale was thick with buzzing crosscurrents, muscular and heroic.......This very international musician (Hermanto), who has a thriving career in Europe, was impressive: galvanizing his players, constantly shaping the performances, which were vividly detailed, dynamically nuanced and rhythmically hopping. If this orchestra ever decides to hire a Music Director, he surely would be a candidate.