oria milano


Freddy Kempf  pianista

 

"La delicatezza del suo tocco era quasi commovente...la sua mano destra brillava come un carillon...la sottile ,raffinata tenerezza della maestria di Kempf ti tiene inchiodato... Kempf ha la capacità di usare le sue mani per ogni umore e per ogni stile necessario."

Time Out, 29 maggio 2013



Freddy Kempf è uno tra i pianisti odierni di maggior successo e suona in tutto il mondo davanti a platee entusiaste ed affollate.  Dotato di un repertorio straordinariamente vasto, si è costruito una solida reputazione come audace esecutore con grandi doti anche fisiche e come  artista serio, sensibile e profondamente musicale.


Nato a Londra nel 1977, Freddy ha debuttato in concerto a 8 anni con la Royal Philharmonic Orchestra ,con cui ha tuttora uno stretto legame e con cui ha suonato e diretto il ciclo completo dei Concerti per pianoforte di Beethoven in 11 concerti nei più importanti teatri del Regno Unito. Molti altri concerti con questa orchestra sono previsti per il futuro, anche al di fuori del Regno Unito.

Kempf si è presentato alla ribalta nazionale nel 1992 ,vincendo il Concorso della BBC come Giovane Musicista dell'Anno. E’ stato però il suo Terzo Premio al Concorso Tchaikowsky di Mosca nel 1998 a lanciarlo rapidamente anche a livello internazionale. Il fatto che non gli fosse stato assegnato il Primo Premio infatti suscitò le proteste del pubblico ed ebbe ampio spazio sulla stampa russa, che lo proclamò “eroe del Concorso”.


Da allora la carriera di Freddy Kempf è andata crescendo continuamente fino ai suoi recenti successi con la Royal Philharmonic Orchestra cone solista e direttore, con la Filarmonica di SanPietroburgo  e l’Orchestra Sinfonica della Corea. La scorsa stagione Freddy ha più volte suonato e diretto anche in una tournée con la Kyusyu Symphony Orchestra in Giappone e in un’altra con l’Orchestra Sinfonia della Nuova Zelanda . E’ poi tornato a suonare con la City of Birmingham Symphony Orchestra, con la Royal Philharmonic , con la Filarmonica di Dresda e con la Royal Northern Sinfonia.


Tra i molti famosi direttori con cui ha suonato ricordiamo : Sir Andrew Davis , Kurt Sanderling, Daniele Gatti, Matthias Bämert , Charles Dutoit, Vassili Petrenko, Riccardo Chailly, Yuri Temirkanov, Gunther Herbig, Ivor Bolton, Wolfgang Sawallisch, Vladimir Ashkenazy, Jiri Belohlavek, Neeme Jaarvi , Daniel Krivine, Thomas Dausgaard e Mikhail Jurowski.






In recital Kempf ha suonato in molte delle più prestigiose sale da concerto internazionali : la Sala Grande del Conservatorio Tchaikowski di Mosca, la Konzerthaus di Berlino, il Conservatorio di Milano, la Cadogan Hall e il South Bank di Londra ,la Suntory Hall di Tokyo e molte altre.


Kempf incide in esclusiva per la BIS Records. La sua incisioni più recente è dedicata a Schumann ed è stata accolta molto bene dalla critica. Nel 2010 Freddy ha partecipato alla registrazione del nuovo lavoro di Tolga Kashif "Genesis Symphony"con la London Symphony Orchestra ed ha inciso i Concerti per pianoforte no.2 e 3 di Prokofiev con la Bergen Philharmonic Orchestra e Andrew Litton.

Questo cd è stato tra i finalisti del prestigioso  "Gramophone Concerto Award" e la critica ha parlato di “una magistrale coppia per Prokofiev”. Questa collaborazione è proseguita con una registrazione di opere per pianoforte e orchestra di Gershwin nel 2012 , descritta dalla stampa come : “bella, elegante, leggera….magnifica” e prevede il completamente dell'intero ciclo dei Concerti per pianoforte di Prokofiev.

La sua incisione per pianoforte solo del 2011 dedicata a Rachmaninov, Bach/ Busoni, Ravel e Stravinsky è stata lodata dal BBC Music Magazine per il suo "modo di suonare meravigliosamente delicato e per il raffinato senso dello stile".



THE GUARDIAN - Wednesday 24 June 2015

Dresden Philharmonic/Sanderling review

Cadogan Hall, London

A slightly slow Seventh Symphony followed an exuberant Freddy Kempf’s Emperor in this all-Beethoven bill from the distinguished Germans

Easily confused with the city’s far older and more prestigious Staatskapelle, the Dresden Philharmonic is nevertheless an ensemble that can trace its history back to 1870 and lists some distinguished figures among its music directors. Undertaken with its present chief conductor, Michael Sanderling, the orchestra’s current tour is entirely devoted to well-known works by Beethoven. George Hall                                               

continua

"The delicacy of his touch was almost excruciating… His right-hand twinkled like a music box… The subtle, refined tenderness of Kempf’s musicianship keeps you leaning in… Kempf has the ability to turn his hand to every mood and style necessary."

timeout.com.hk     May 29th 2013  

 

"The sound that Kempf produced on the grand piano carried every sparkling moment with clear and solid tone. His interpretation of the music captured the pride and joy of the repertoire."

Helsingin Sanomat     Apr 14th 2013  


"Imaginatively characterised, this was an enthralling performance…there was plenty of licence for Kempf’s audacious brilliance..."

Classicalsource.com     Jan 23rd 2013  


St Petersburg Symphony Orchestra/ Rachmaninoff Piano Concerto No. 3 / Edinburgh

7 October 2012www.libero.it


Kempf beautifully articulated the complex thoughts and ideas that underpin this concerto.

His technique and stamina was impressive, but the more spine tingling moments came from the quieter mellifluous passages, for instance when the piano duets with the flute.

Somewhat amazingly, after demonstrating his virtuosity in the Rachmaninov, Kempf had the energy to play Listz’s note packed translation of the Liebestod from Wagner’s Tristan und Isolde.

Susan Nickalls, The Scotsman


Kempf was never going to be a mere add-on, though. The technique he demonstrated in Rachmaninov’s third concerto was spectacular (it has to be for a work like this!), but the most impressive thing was the way he infused it with almost constant beauty of tone. Even the cadenzas had a singing quality to them, and he also showed a deft comic touch in the fast waltz of the second movement. He topped it off with a heady – and headlong – rendition of Liszt’s transcription of Wagner’s Liebestod.

Simon Thompson, seenandheard-international.com, 8 October 2012



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