oria milano
The King’s Singers coro a cappella
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The King’s Singers coro a cappella
David Hurley - Controtenore
Tim Wayne-Wright - Controtenore
Paul Phoenix - Tenore
Jonathan Howard – Basso
Christopher Bruerton - Baritono
Christopher Gabbitas - Baritono
Definiti da Times come il gruppo “ inossidabile da oltre quarant’anni, pur cambiando elementi di quando in quando” e da Gramophone cone “incantevoli all’ascolto dalla prima all’ultima nota”, i King’s Singers sono un gruppo davvero straordinario e continuano ad essere uno dei gruppi vocali più amati dal pubblico e dalla critica di tutto il mondo , con un repertorio ricco e variato che va da Gesualdo a György Lieti e Michael Bublé.
Noti a livello internazionale per le loro esibizioni in campo classico e nella musica antica , i King’s Singers mantengono quella brillantezza che è la gioia dei suoi numerosi ammiratori anche quando cantano un
repertorio più leggero e sono immediatamente riconoscibili per la loro intonazione impeccabile, la straordinaria fusione vocale, la chiarezza dell’articolazione e i tempi perfetti.
Il coro è formato da David Hurley controtenore, alla sua ventiduesima stagione col complesso nel 2011/12, da Paul Phoenix tenore alla sua quindicesima stagione, da Christopher Bruerton baritono alla sua prima stagione, da Christopher Gabbitas baritono alla sua ottava stagione, da Timothy Wayne-Wright controtenore alla terza stagione e da Jonathan Howard basso, di 24 anni alla sua seconda stagione.
Si sono succeduti fino ad oggi solamente ventitre King’s Singers , compresi i sei attuali, e sono molto pochi considerando che il loro lavoro a tempo pieno esige una grande natura musicale , abilità vocale, presenza scenica e una resistenza fisica notevole per poter rimanere in tournée nove mesi all’anno.
Nel corso dello stesso concerto il loro repertorio può variare dalla Polifonia Rinascimentale, ai madrigali, alla musica popolare o folk fino alla musica contemporanea da loro commissionata o al pop, perché la regola dei King’s Singers è da sempre che tutto è musica.
Qualunque sia il genere musicale , i King’s Singers trovano il modo migliore di arrangiarlo per le loro sei voci. “Questo rende imparare il repertorio faticoso ma di grande soddisfazione” dice Tim , arrivato nel 2009 “Stento a credere quanta musica io sia riuscito ad imparare in così breve tempo, e per di più noi tutti dobbiamo presentare i brani nella lingua del paese che ci ospita e spesso scherziamo con il pubblico , cosa che è un vero marchio di fabbrica dei King’s Singers”.
Impresa non comune per un gruppo con un calendario così impegnativo, i sei membri continuano a dividersi alcune responsabilità amministrative ed a sviluppare i loro progetti personali. Ogni anno viaggiano attraverso il mondo tenendo circa 120 concerti oltre a registrazioni, trasmissioni televisive, corsi e masterclasses.
La scorsa stagione i King’s Singers hanno tenuto concerti in tutto il mondo : da Londra a San Francisco , da Pechino a Gerusalemme, da Parigi a Salisburgo. Il loro fitto calendario li ha portati negli Stati Uniti , in Europa, Asia e naturalmente più volte in Italia.
Durante la stagione 2011/12 i King’s Singers si esibiranno in tutto il mondo in molte delle più belle sale da concerto e visiteranno Francia, Germania, Stati Uniti e Canada, Bulgaria, Ungheria, Italia , Emirati Arabi, Polonia, Armenia, Belgio e Olanda, Austria , Lussenburgo, Finlandia, Messico, Giappone, Corea e Cina.
Le loro oltre 150 registrazioni hanno raccolto moltissimi premi e riconoscimenti della critica internazionale. “Simple Gifts” ha ricevuto il Premio Grammy nel 2009, “From the Heart” è da poco in distribuzione , così come “Don’t Let go”, che attraversa tutte le frontiere musicali in un percorso simile a Simple Gifts, usando il jazz come ispirazione per pezzi nuovi e arrangiamenti con la firma e lo stile tipici dei King’s Singers.
Di recente pubblicazione è anche un’eccezionale registrazione inedita dei Vespri di Pachelbel, diretta da Kah-Ming Ng con l’Ensemble Charivari Agréable.Negli Stati Uniti i King’s Singers hanno inciso con il Concordia College Choir del Minnesota un album che comprende The Stolen Child di Eric Whitacre, High Flight e A Thanksgiving di Bob Chilcott, brani commissionati per il quarantesimo anniversario del gruppo.
Lo scorso Natale è uscito in cd l’ Oratorio di Natale di Bach, riarrangiato jazz da Bill Dobbims, e “Joy to the World”, registrazione live del concerto alla Cadogan Hall di Londra. E’ imminente la pubblicazione di un DVD del loro repertorio di Natale registrato lo scorso gennaio a Londra.
I King’s Singers mantengono un grande impegno a favore della nuova musica e hanno commissionato oltre 200 opere a numerosi importanti compositori contemporanei , tra i quali : Richard Rodney Bennett, Luciano Berio, Peter Maxwell Davies, György Ligeti, Steve Martland, GianCarlo Menotti, Krzysztof Penderecki, Ned Rorem, John Rutter, Gunther Schuller, Toru Takemitsu e John Tavener. La scorsa stagione hanno cantato anche nuove composizioni di Ivan Moody, Gabriela Lena Frank, John McCabe, Bob Chilcott e Eric Whitacre.
Il gruppo ha naturalmente anche una straordinaria storia televisiva . Molto amati dal Mormon Tabernacle Choir, i King’s Singers si sono esibiti con loro durante i Giochi Olimpici Invernali di Salt Lake City nel 2002 e nel 2007 sono apparsi come ospiti d’onore nel loro concerto di Natale davanti ad un pubblico di oltre 80.000 persone. L’esibizione è stata diffusa negli Stati uniti dal Public Broadcasting Service (PBS) che riunisce oltre mille reti televisive ed è ora disponibile in DVD.
Nel 2008 la loro esibizione per i Proms alla Royal Albert Hall di Londra - disponibile in DVD - è stata trasmessa dalla BBC , mentre per il loro 40° anniversario si sono esibiti nei programmi del mattino della stessa rete. Nel 2009 i King’s Singers sono apparsi per ben tre volte alla BBC , anche in uno special di Natale.
Nei primi anni della loro attività il coro è stato famoso per le sue regolari partecipazioni al Nana Mouskouri Show (una volta anche con l’ attore comico e musicista Dudley Moore) , al programma di Ronnie Corbett e al Royal Variety Show. Le loro apparizioni televisive negli USA comprendono la partecipazione ad uno special di Natale -vincitore di un Premio Emmy- con Julie Andrews, Placido Domingo, e John Denver e numerose presenze ai Tonight Show e Today Show della NBC.
I loro recenti DVD , come il documentario From Byrd to The Beatles, hanno ulteriormente incrementato il numero dei loro fans ,che vanno dal Sud America a Singapore, e il complesso è apparso alla tv anche in Corea, Giappone e Cina e naturalmente in molte televisioni e radio in tutta Europa.
Oltre che nei loro concerti sempre esauriti in tutto il mondo, i King’s Singers condividono la loro arte anche in numerosi incontri e masterclasses. Le vendite degli spartiti della loro musica hanno raggiunto cifre eccezionali con tre diversi editori . Basti dire che un solo editore ne ha venduto oltre due milioni di copie. Gli arrangiamenti dei King’s Singers sono cantati in tutto il mondo nelle scuole, dai cori dei colleges, e da cori professionisti ed amatoriali .
Due DVD sono disponibili presso l’editore delle loro musiche Hal Leonard : King’s Singers : A workshop , con estratti da master classes e da concerti e un precedente video The Art of the King’s Singers, un documentario che illustra la vita quotidiana del sestetto durante prove , concerti e master classes.
Notizie recenti, blog, informazioni sulle date dei concerti, acquisto di cd e musiche, streaming audio e video sono rintracciabili nel sito www.kingssingers.com e su YouTube e Tweets.
Festival di Cremona - King’s Singers perfezione di voci
La Provincia 12.05.2011: ...una fusione di voci davvero straordinaria, attacchi pennellati e cadenze morbide come un soffio , per non parlare di una intonazione che rasenta la perfezione. Grandi applausi -tutti meritati- per l’ensemble inglese. Roberto Codazzi
Targatocn.it - Giovedì 17 Dicembre 2009
Alba : tutto esaurito per i King’s Singers
Tutto esaurito per il concerto dei King’s Singers, ieri sera nella Chiesa di San Domenico ad Alba. Diverse generazioni ad assistere all’esibizione solo voce per musica e parole intonate da uno dei gruppi vocali più acclamati al mondo. …..
.....Il pubblico assorto in religioso silenzio ascolta prima “I Canti della Rosa” di Ivan Moody – composizione presentata in prima assoluta il mese scorso a Londra – poi “ Un soir de neige” piccola cantata a sei voci di Francio Poulenc.
Scroscianti applausi per i canti natalizi intonati in finale...... Gisella Divino
La Repubblica - 23 Gennaio 2009
Gog, un sestetto inglese tutto verve e umorismo
...I King's Singers hanno regalato una straordinaria lezione di classe. Un misto di perfezione e ironia, una splendida antologia di esecuzioni restituite con una tale verve comunicativa da entusiasmare l'affollata platea......Gli applausi alla fine sono stati interminabili da parte di un pubblico di tutte le età. r.i.
La Stampa - Aprile 2008
APPLAUSI ALLE STELLE PER I KING'S SINGERS
...Dire che questi interpreti cantano come angeli non è irrealistico: bisogna ascoltarli per capire che cosa vuol dire fusione, morbideza, assimilazione dei vari timbri vocali in una unità che sembra la voce di un solo organo mirabilmente omogenea.................. Paolo Gallarati
Geoff Brown The Times – 7 Marzo 2008
The Times (London) dà il benvenuto al primo CD pubblicato in occasione del 40°anniversario dei King's Singers
Nessun caffè o ottimo whisky può gareggiare con la soavità del canto a cappella dei King's Singers. La loro intonazione è eccellente in questa sontuosa raccolta di Musica Sacra Spagnola, Portoghese e Messicana.
L'apetura processionale sfiora la buona educazione British , ma le voci sono ricche di colori e carattere e le Lamentazioni di Alonso Lobo offrono un'abbondante ricompensa . Questa musica è incentrata sulla morte, ma dove c'è bellezza c'è vita .
The King's Singers
Hilary Finch at Cadogan Hall, London SW1
The Times 4 Febbraio 2008
Cravatte scarlatte, abiti di velluto blu accompagnati da un piccolo show mimato di pifferi archi e tamburi : questo è stato l'inizio di una serie di 3 concerti per festeggiare il quarantesimo anniversario dei King's Singers. E il pubblico ha apprezzato tutto fin nei minimi dettagli come in quel giorno del 1968 quando sei diversi King's Singers si presentarono in palcoscenico alla nuova Queen Elizabeth Hall e cantarono tutto quello che sapevano.
...e i King's Singers hanno dato una spolverata ai loro dialetti ispanici e hanno offerto un programma dedicato al Rinascimento Spagnolo . Il loro cammino verso Santiago è delicatamente spiritoso. Hanno svuotato il Cancionero Musical de Palacio e trovato un canto a proposito di marinai affondati che promettono a tutti i Santi di anadare in pellegrinaggio ,per poi dimenticarsene una volta messi in salvo . La Bomba, del compositore Catalano Mateo Flecha, è stato un mix tumultuoso di musica e mimo , che ha fatto saltare di divertimento nelle poltrone anche il pubblico spagnolo in sala ....Così come il pezzo di Flecha El Fuego ,con il suo piccolo melodrama di fuoco e peccato versato dalle acque vivificanti della fede.
..........E tutta l'ilarità spagnola aveva fatto seguito ad una prima parte di sublime lamentazione........timbri finemente concepiti e di immacolata mistura hanno caratterizzato tutti i pezzi cantati.
From the Heart - Van Ness, My Heart is a Holy Place