oria milano
Trio Voces Intimae
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Trio Voces Intimae
Il Trio Voces Intimae (Riccardo Cecchetti – pianoforte, Luigide Filippi – violino, Sandro Meo – violoncello) svolge un’intensa attività concertistica internazionale, suonando per Festival e associazioni di grande prestigio quali Wigmore Hall e St. John’s Smith Square di Londra, Library of Congress di Washington, Frick Collection di New York, Da Camera Society di Los Angeles, Oberlin College di Oberlin (Ohio), il Festival Oude Muziek di Utrecht, Vredenburg di Utrecht, deSingel di Anversa, il Festival Classique de L’Aia, Festival Europalia-Italia Belgio, Amici della Musica di Firenze, Unione Musicale di Torino, Istituzione Universitaria dei Concerti di Roma, Bologna Festival, Amici della Musica di Perugia, ecc. In particolari occasioni Voces Intimae diventa Ensemble come per le collaborazioni con il Teatro dell’Opera di Roma nella creazione di nuove produzioni di balletto.
Il Trio Voces Intimae incide per Challenge Classics. La prima uscita è il CD con i trii op.63 & 110 di R. Schumann in prima registrazione mondiale su strumenti originali. Le due produzioni discografiche dedicate all’integrale dei trii di J.N. Hummel pubblicate da Warner Classics, sempre su strumenti originali, sono state nominate Critics CD of the year 2006 e CD of the week da BBC-Radio3, Choice of the Month da BBC Music Magazine e Cdécisif dalla Radio Suisse Romande. Voces Intimae ha inoltre pubblicato tre CD per Symphonia dedicati ai trii di F. Schubert, di F. Mendelssohn e ad un inedito repertorio di Fantasie ottocentesche per Trio sulla musica di Vincenzo Bellini, tutti su strumenti originali.
Hanno scritto di loro: “...Esecuzione di qualità…” Il Venerdì de “La Repubblica” – Enzo Siciliano; “..The interplay between the players is a delight…the performances is magnetic..” Gramophone – Edward Greenfield; “…a performance of inspired clarity and subtle expression, characterized by a transparent interpretation and flawless intonation…” “The Strad”; “….Le loro letture, strumentalmente prelibate e cameristicamente sofisticate, hanno un’anima complice e amabile che non fatica a toccare chi ascolta..” Suonare – A. Foletto; “..the colours and distinctive voices of Voces intimae are a revelation” BBC Music Magazine – George Pratt; “…Credo che questo Trio andrà lontano…” RAIRadio3 – Mattino Tre - G. Zaccagnini; “…Un grande disco!..” “De Morgen” - Rudy Tambuyser; “….Voces Intimae restituisce a questa musica tutta la sua poesia e limpidezza…” “Le Monde de la Musique” – Vincent Casanova; “…Tre ottimi interpreti…” “Amadeus” – Massimo Rolando Zegna.
I tre componenti si propongono di recuperare l’originaria trasparenza e le reali intenzioni dei compositori, attraverso suoni e fraseggi ad essi più familiari, riportando alla luce collegamenti e storie legate al brano. A conferma della scelta del loro nome prediligono gli aspetti più sottili del repertorio senza l'obbligo di suonare come una carica d’artiglieria ma piuttosto facendo sentire in qualche brano il ritmo di trotto di un cavallo e favorendo le mezzetinte, i sottintesi e le venature di malinconia, tutti aspetti che nel corso del Novecento sono stati disattesi.
il Cittadino, 11 GENNAIO 2012
VOCES INTIMÆ Robert Schumann Piano Trios op. 63 & 110
Challenge CLASSICA Schumann, pagine estreme
L’appassionata discrezione è quella di un musizieren perfettamente raccolto, domestico come lo aveva concepito l’autore, con moglie e amici a dipanare i fili del suo immaginifico canto. I Trii op. 63 e op. 110 appartengono all’ultima decade schumanniana, quella controversa delle pagine estreme e, soprattutto, dell’instabilità mentale; eppure, nulla al di fuori di una profetica bellezza sembra qui trasparire nell’intreccio di linee e temi così profondamente animati. A restituirli con il sapore anticato, rubato a casa Schumann, di strumenti dell’epoca, è il Trio Voces Intimæ, nome austero di una compagine italianissima Riccardo Cecchetti al fortepiano, Luigi de Filippi al violino e Sandro Meo al violoncello capace di un perfetto equilibrio tra frammento e lunga arcata, crepitante scintilla e amabile distensione, intimismo ed esaltazione. In queste due opere, la sintesi ultima di una folgorante parabola ormai avviata ad un silenzio di sfinge e, al tempo, disseminate sul sentiero, le gemme di intuizioni già novecentesche. Elide Bergamaschi
Schumann Piano Trios op. 63 & 110 Animati da un’incrollabile fede, il pianista Riccardo Cecchetti, il violinista Luigi de Filippi e il violoncellista Sandro Meo, dando vita al Trio Voces Intimae, sono impegnati nell’esplorazione di un repertorio poco frequente. Encomiabile è la scelta di eesguire le opere con strumenti d’epoca e lo provano due Trii di Schumann in cui viene impiegato un fortepiano : abbiamo così la prima incisione assoluta con gli strumenti originali sia del’Op.63 che dell’Op 110, un capolavoro assoluto il primo mentre l’altro , nei suoi lampi di genialità, resta una testimonianza del doloroso travaglio che tormentò il compositore negli ultimi anni di vita. L’intento dichiarato dei tre musicisti è di evocare i suoni che Schumann “conosceva e amava”, suoni “che hanno riempito la sua vita e l’hanno ossessionato sino alla follia”. E vanno ancora più in là, nelle impeccabili note di copertina, immaginando un loro dialogo fra i personaggi fantasiosi (ma non troppo) creati da Schumann: l’impetuoso Florestano , il nostalgico Eusebio e il saggio Maestro Raro. Un dialogo gustoso, storiche le battute : ”Può l’ingegno prendersi la libertà del genio?”, “Sì, ma quello fallisce dove questo trionfa”, per cui salomonicamente Raro sentenzia “ I Maestri esigono di essere studiati”. (Un cd Challenge Classics, distribuzione Milano Dischi CC 72520)
LA REPUBBLICA 4 dicembre 2011
Voces Intimae – cd Challenge Classics"
Schumann trii op.63 & 110
Strumenti originali, e idee originali. Lettura irsuta e inquieta, di proposito faticata e contorta ma avvincente, con timbri volutamente sporchi e discordanti. Notevole e insegna molto. Angelo Foletto
Lo Schubert più delicato con il Trio Voces Intimae
27 Ottobre 2009 - Concerti d’Autunno
Riccardo Cecchetti (fortepiano), Luigi De Filippi (violino) e Sandro De Meo (violoncello) hanno infatti scelto di iniziare la serata prediligendo una musicalità forse meno suggestiva ma degna, per delicatezza e brio, delle migliori opere del compositore viennese. ................. L’esperienza bergamasca è stata arricchita da una scelta originale, evidente già nella sonata D. 574, op. 162, che a una grandezza romantica opponeva il fascino di una elegante cantabilità; protagonista il violino di De Filippi, interprete espressivo del discreto sentimento del tema. Uno stile leggero, di intrattenimento mondano, era presente anche nella Sonata in la minore D. 821, per fortepiano e arpeggione,. .................. il movimento rapido e spumeggiante di De Meo ha permesso di arricchire con temi fortemente caratterizzati uno sviluppo melodico piuttosto semplice. Le sonorità dolci dell’arpeggione mettevano in risalto nell’opera una sottile malinconia condivisa dal fortepiano, che Cecchetti ha saputo far emergere da un ruolo forse troppo discreto, creando un gioco di rimandi perfettamente orchestrato tra i due strumenti. ................... gli artisti si sono distinti per un ottimo dialogo e un intenso coinvolgimento, mostrando che se, da una parte, Schubert si fa ammirare per l’eleganza e la perfezione formale, alla fine ciò che davvero incanta è la purissima profondità del sentimento. C. Lo.
L’ECO DI BERGAMO I tre componenti si propongono di recuperare l’originaria trasparenza e le reali intenzioni dei compositori, attraverso suoni e fraseggi ad essi più familiari, riportando alla luce collegamenti e storie legate al brano. A conferma della scelta del loro nome prediligono gli aspetti più sottili del repertorio senza l'obbligo di suonare come una carica d’artiglieria ma piuttosto facendo sentire in qualche brano il ritmo di trotto di un cavallo e favorendo le mezzetinte, i sottintesi e le venature di malinconia, tutti aspetti che nel corso del Novecento sono stati disattesi.
Mendelssohn piano trios
Trio in C min.1 Allegro energico e con fuoco
Riccardo Cecchetti pianoforte
Luigi De Filippi violino
Sandro De Meo violoncello